UNESCO e i patrimoni dell’umanità: ma cos’è esattamente?

Nel corso degli anni, girovagando nella nostra bellissima Toscana e viaggiando, quando possibile, in Europa, ci siamo imbattuti qualche volta nella dicitura “Sito patrimonio mondiale dell’umanità“. Con il tempo, e con la continua scoperta di nuovi luoghi, la domanda è sorta spontanea: ma cos’è esattamente l’UNESCO?

Nella foto qui sotto, la targa di riconoscimento posta sul Viadotto Landwasser, in Svizzera.

Viadotto Landwasser

Ed è per questo, che abbiamo deciso di dedicare all’argomento un intero articolo: per soddisfare la curiosità di chi, come noi, si chiede (o si è già chiesto) “Ma che cos’è l’UNESCO?“.

UNESCO: cos’è?

La parola UNESCO è un acronimo, e sta a significare “United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization” (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura).

L’organizzazione è nata con l’obiettivo di contribuire alla pace e alla sicurezza, promuovendo la collaborazione tra le Nazioni attraverso l’educazione, la scienza e la cultura, onde garantire il rispetto universale della giustizia, della legge, dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali che la Carta delle Nazioni Unite riconosce a tutti i popoli, senza distinzione di razza, sesso, lingua o religione.

Inoltre, l’UNESCO è composto da tre organismi:

  • La Conferenza generale, organo sovrano che riunisce tutti gli Stati membri, ogni due anni, e determina i programmi e i budget.
  • Il Consiglio esecutivo, con lo scopo di verificare la realizzazione delle decisioni della Conferenza generale, e di preparare il lavoro di quest’ultima.
  • La Segreteria, con l’incarico di mettere in pratica gli impegni assunti dagli Stati membri.
Cartelli stradali all'ingresso del comune

Cartelli stradali all’ingresso del comune

Come diventare patrimonio dell’UNESCO

Perché un sito sia iscritto nella Lista del patrimonio mondiale, deve presentare un eccezionale valore universale e soddisfare almeno uno dei dieci criteri di selezione illustrati di seguito:

  1. rappresentare un capolavoro del genio creativo dell’uomo
  2. mostrare un importante interscambio di valori umani, in un lungo arco temporale o all’interno di un’area culturale del mondo, sugli sviluppi nell’architettura, nella tecnologia, nelle arti monumentali, nella pianificazione urbana e nel disegno del paesaggio
  3. essere testimonianza unica o eccezionale di una tradizione culturale o di una civiltà vivente o scomparsa
  4. costituire un esempio straordinario di una tipologia edilizia, di un insieme architettonico o tecnologico, o di un paesaggio, che illustri uno o più importanti fasi nella storia umana
  5. essere un esempio eccezionale di un insediamento umano tradizionale, dell’utilizzo di risorse territoriali o marine, rappresentativo di una cultura, o dell’interazione dell’uomo con l’ambiente, soprattutto quando lo stesso è divenuto vulnerabile per effetto di trasformazioni irreversibili
  6. essere direttamente o materialmente associati con avvenimenti o tradizioni viventi, idee o credenze, opere artistiche o letterarie, dotate di un significato universale eccezionale (il Comitato reputa che questo criterio, dovrebbe essere utilizzato in associazione con altri criteri)
  7. presentare fenomeni naturali eccezionali o aree di eccezionale bellezza naturale o importanza estetica
  8. costituire una testimonianza straordinaria dei principali periodi dell’evoluzione della terra, comprese testimonianze di vita, di processi geologici in atto nello sviluppo delle caratteristiche fisiche della superficie terrestre o di caratteristiche geomorfiche o fisiografiche significative
  9. costituire esempi rappresentativi di importanti processi ecologici e biologici in atto nell’evoluzione e nello sviluppo di ecosistemi e di ambienti vegetali e animali terrestri, di acqua dolce, costieri e marini
  10. presentare gli habitat naturali più importanti e più significativi, adatti per la conservazione in-situ della diversità biologica, compresi quelli in cui sopravvivono specie minacciate di eccezionale valore universale dal punto di vista della scienza o della conservazione

Perché un bene sia considerato di eccezionale valore universale, deve anche soddisfare le condizioni di integrità e/o autenticità così come definite nelle Linee Guida e deve essere dotato di un adeguato sistema di tutela e di gestione che ne garantisca la salvaguardia.

Obblighi per i siti UNESCO

Per far sì che un sito rimanga Patrimonio dell’UNESCO, è necessario che vengano rispettati una serie di adempimenti. Non è sufficiente entrare a farne parte, ma bisogna riuscire a garantire nel tempo la piena conservazione dei criteri sui quali si è basata l’iscrizione del sito.

Michele sul Creux du Van, Vaud, Grand Tour of Switzerland #2

Creux du Van, Patrimonio dell’UNESCO

Generalmente sono previsti dei Piani di Gestione concordati per arrivare a fare in modo che sia possibile. Periodicamente bisogna comunicare al Fondo se sussistono ancora le condizioni per cui un certo scritto è stato iscritto. Se non sussistono più i principi, il Fondo deciderà se optare per il restauro e riportare il sito alla gloria, o escluderlo dalla lista se il recupero non è possibile.

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