GTS 2017 XIII tappa: Sankt Moritz – Alvaneu

Finalmente arriva un nuovo giorno in Svizzera, e con lui una delle tappe più attese del nostro itinerario. Il programma odierno prevede la visita (per la prima volta per entrambi) ad un ghiacciaio, il ghiacciaio Pers. Per questa volta fortunatamente, il meteo svizzero ci vuole bene, e ci “vizia” con un cielo di un blu limpidissimo, ed un sole splendente. Una breve colazione vista lago a Sankt Moritz, e partiamo per la nostra penultima tappa.

Il Lago di Sankt Moritz

In vetta alla Diavolezza

Piste sulla DiavolezzaCi dirigiamo quindi da Sankt Moritz sulla strada del Bernina, per raggiungere la stazione di funivia della Diavolezza; in una decina di minuti raggiungiamo la stazione situata sulla cima dell’omonimo monte, la Diavolezza, a quota 2978mt. Una volta in vetta rimaniamo (per l’ennesima volta) totalmente affascinati dalle montagne elvetiche, e ci fermiamo a riflettere sul fatto che la tecnologia, se sfruttata al meglio, rende accessibili a chiunque luoghi di una bellezza indescrivibile che altrimenti risulterebbero difficili, e per molti, impossibili, da raggiungere.

In cima alla Diavolezza, un bellissimo rifugio con terrazza panoramica si apre su una corona di cime innevate sopra i 3000 metri: il Piz Trovat (3146mt), il Piz Palu (3900mt), il Piz Bernina (4049mt), il Bellavista (3922mt), ma sopratutto sull’attrazione principale, il ghiacciaio Pers. Questo ghiacciaio scende passando davanti alla Diavolezza per immettersi nel ghiacciaio Morteratsch, che continua il suo percorso raggiungendo la valle. La vista del ghiacciaio circondato dai monti, i suoi crepacci, la quiete che caratterizza l’alta quota, e il pensiero che il ghiacciaio sia qui da milioni di anni, rende l’esperienza davvero emozionante, e non la dimenticheremo facilmente.

Continuiamo a “girellare” sulla neve per goderci questo splendido panorama da tutte le angolazioni possibili. Successivamente abbiamo scoperto che esiste una leggenda (oddio quanto amiamo le leggende!) davvero curiosa, che contribuisce al fascino e al mistero di questo luogo. Potete leggere la versione integrale della leggenda sul sito ufficiale della Diavolezza qui. Ci concediamo anche una pausa di totale relax al Bar del rifugio, sorseggiando una tazza fumante di cioccolata calda con vista ghiacciaio, avvolti da un silenzio disarmante, e a cui non siamo abituati.

La vista dalla funivia

Direzione Alp Flix

Il Lago BiancoSazi della bellissima vista riprendiamo la funivia per tornare a valle, e per raggiungere la prossima mèta: l’Alp Flix. Dalla cabina della funivia è possibile ammirare il Lago Bianco, che alimentato dalla sabbia e dalle acqua del ghiacciaio è di un colore biancastro davvero particolare; paragonato ai laghetti vicini, il contrasto dei colori è davvero impressionate.

L’Alp Flix è un altopiano palustre situato all’interno del Parc Ela, il maggiore Parco Nazionale Svizzero. È un paesaggio di straordinaria bellezza, situato a 2000mt di altezza e immerso tra monti che superano i 3000. L’Alp Flix è luogo di alpeggio nel periodo estivo, e durante tutto l’anno è casa di sole 4 famiglie che coltivano i campi a fieno, utilizzato poi in parte per l’alpeggio degli animali.

Si arriva tramite una strada tortuosa e in salita, e lasciamo l’auto in cima, in un comodo parcheggio: la nostra traccia GPS inizia esattamente dal posteggio auto. Da qui parte un sentiero ben curato, avvolto in un paesaggio da favola: tra i prati ricoperti di fiori, scorgiamo qualche caratteristica casina in legno. I ruscelli costeggiano il sentiero e delimitano gli immensi pascoli, mentre i monti fanno da cornice.

Alp Flix

Un sentiero didattico a 2000 metri

Decidiamo di fare il giro dell’altopiano seguendo il sentiero che attraversa la valle, costeggiando i pascoli fino ad arrivare ad un percorso didattico. Questo sentiero è studiato soprattutto per i bambini, e con la guida dei cartelli del fantasioso Professor Fix, ti porta ad incontrare i laghi dell’Alp Flix, chiamati anche Lais Blos. Vicino ai laghi ci sono numerosi punti di esplorazione dove i bambini, in possesso del kit, possono giocare e divertirsi nella natura, oltre ad alcuni barbecue e panchine per mangiare e riposarsi. Approfittiamo proprio di una di queste panchine per fermarci a pranzare, alle 3 del pomeriggio (gli orari dei nostri pasti sono ormai un po’ sballati) e per riposarci un po’, immersi nel silenzio dell’Alp Flix.

Dopo la pausa riprendiamo il cammino che ci porta intorno al Lago Nero, un laghetto paludoso molto caratteristico di questa zona di torbiere, fino ad inoltrarci in un fitto boschetto prima di ritrovare la macchina.

L’Alp Flix non è molto pubblicizzato, e lo abbiamo trovato per caso durante la programmazione del Tour. Tuttavia, è un luogo davvero da fiaba, e se vi trovate nel cantone, vale senza dubbio la pena concedersi 3 o 4 ore per una tranquilla passeggiata in questo posto.

Alp Flix

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