GTS 2017 X tappa: Kesswil – Flums

Iniziamo la giornata sulla strada che, seguendo il percorso del Grand Tour of Switzerland, costeggia il Lago di Costanza, un altro bellissimo specchio d’acqua elvetico al confine con Austria e Germania; per poi continuare il viaggio attraversando un passo alpino molto suggestivo, lo Schwagalp.

Il Passo dello Schwagalp collega i cantoni di San Gallo e Appenzello Esterno, ed è uno dei più rinomati passi svizzeri. Attraversarlo, con le nuvole “addosso” e la neve che fa da corona alle vette delle Alpi che lo circondano, è davvero emozionante.

Due passi in Liechtenstein?!

La prima tappa della giornata ci porta ad abbandonare il territorio svizzero per qualche ora, ed entrare in uno dei più piccoli paesi europei, il Liechtenstein, e più precisamente a Vaduz, la sua capitale.

Vaduz è una cittadina di circa 5,000 abitanti, sede degli uffici amministrativi del Principato, del Parlamento (Landtag) e dal 1939 è anche la residenza ufficiale del Principe sovrano. La città è inoltre sede dell’Arcidiocesi di Vaduz, creata nel 1997 e l’unica presente nel Principato.

A Vaduz facciamo una piacevole e tranquilla passeggiata tra le vie pulite ed ordinate del centro, e la modernità della città è la prima cosa che ci salta all’occhio. Anche la struttura del Parlamento è davvero diversa rispetto alle strutture istituzionali che siamo abituati a vedere nel nostro paese, molto semplice e lineare, ma moderna al contempo.

Delizioso è invece il piccolo giardino alberato che si trova di fronte al Parlamento: sedersi un po’ in mezzo agli alberi, baciati dal sole, ci regala qualche minuto di serenità. Proseguiamo a piedi fino ad uscire dalla strada principale, e ci troviamo di fronte alla Cattedrale di San Florin, costruita in stile gotico (per la nostra gioia) e con un imponente campanile, è l’edificio ecclesiastico più importante del Liechtenstein, e merita davvero una visita.

L’edificio che però domina la città da ogni angolazione, è il Castello, residenza ufficiale della famiglia reale del Liechtenstein, posizionato su una roccia a circa 120 metri sopra la città. Per tempistiche non favorevoli dobbiamo saltare una visita all’edificio, e rimetterci in auto.

Le terme nei monti

Ci dirigiamo verso Bad Ragaz, sede della nostra prossima tappa: la Gola del Tamina. Pur essendo una semplice passeggiata, abbiamo registrato la traccia GPS come sempre. La nostra camminata inizia alla stazione ferroviaria di Bad Ragaz, dove lasciamo l’auto ed iniziamo a seguire la stradina che costeggia e risale il fiume, verso il centro cittadino.

Abbandoniamo il paese, e imbocchiamo un sentiero che si inoltra nel bosco, costeggiando il fiume fino ai bagni di Altes Bad Pfäfers. Si possono raggiungere i bagni anche in autopostale, se non si ha voglia di camminare.

Gli stabilimenti termali di Altes Bad Pfäfers sono tra i più antichi bagni svizzeri, un tempo frequentati da Re e Principesse. La storia inizia nel 1240, quando due cacciatori scoprirono una fonte di acqua calda a 36,5° C.

Arrivati ai bagni, è necessario inserire nel tornello di fronte a noi una moneta da 5 CHF, per accedere alla Gola del Tamina. Mi raccomando, procurati la moneta prima di partire, perché non ci sono altri modi per entrare o per scambiare i soldi, una volta arrivati al tornello.

Die Taminaschlucht: la Gola del Tamina

La Gola del Tamina, con le sue pareti alte fino a 70 metri è davvero suggestiva; è illuminata solamente da alcune torce posizionate lungo il percorso, poiché la luce riesce a penetrarvi solo per una piccola parte della giornata verso mezzogiorno. Il gioco di luci con le torce e l’azzurro dell’acqua che sgorga sotto i nostri piedi, crea un’atmosfera davvero bellissima, quasi magica.

Continuando il percorso si arriva tramite una porta alla grotta da cui sgorgano le acque sorgive a 36,5° C. In queste acque, i monaci del vicino monastero benedettino riconobbero proprietà curative, fino a decidere di creare lo stabilimento termale di Bad Pfäfers, che abbiamo incontrato prima di entrare nella grotta.

Per niente impegnativa, questa passeggiata occupa per intero il nostro pomeriggio: al rientro, ci dirigiamo a Flums, verso lo Spring Inn, hotel in ottima posizione soprattutto per l’escursione in programma per domani, che parte proprio da Flums.

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