GTS 2017 VIII tappa: Berna – Weggis

L’ottavo giorno del nostro Grand Tour of Switzerland inizia con una brutta sorpresa, che purtroppo, viaggiando in paesi di montagna, dobbiamo sempre tenere di conto: la pioggia. Ed è proprio una fitta precipitazione ad inaugurare la nostra giornata. Senza perderci d’animo (anche perché ci stiamo abituando a questo inconveniente) saliamo in macchina e partiamo per la nostra prima destinazione del giorno: Lucerna.

Dopo qualche ora di macchina tra i bellissimi paesaggi che le strade del Grand Tour offrono, ci fermiamo a Stans, un piccolo paese capitale del canton Nidwalden, per concederci un pranzo ristoratore. I pranzi durante questa vacanza sono caratterizzati per lo più da panini farciti con ottimo formaggio (la Svizzera è nota per il formaggio, e da golosi quali siamo, abbiamo voluto assaggiarne un tipo diverso ogni giorno), ed enormi stecche di cioccolata a seguire: come si può viaggiare in terra elvetica, capitale del cioccolato, e non mangiarne quantità industriali?!

Ci gustiamo con calma il nostro pasto, rilassandoci su una panchina nella piazza principale di questo incantevole paese, per poi ripartire alla volta di Lucerna.

Weggis: una perla sul Lago dei Quattro Cantoni

Arrivati nei pressi di Lucerna, non ci fermiamo subito, ma tiriamo dritto verso Weggis, un paese posizionato sulle sponde del Lago dei Quattro Cantoni, per lasciare le valigie alla Wanderlust Guesthouse, dove avevamo già prenotato per la notte.

Qui veniamo accolti calorosamente da Valentina, la padrona di casa della guesthouse, che molto gentilmente ci dà qualche idea su come passare il pomeriggio nei dintorni, e visitare al meglio Lucerna.  Seguendo i suoi consigli decidiamo di recarci a piedi al porticciolo di Weggis, per prendere un traghetto che in 40 minuti ci porterà in città, concedendoci anche una bella gita su gran parte del Lago dei Quattro Cantoni.

Durante questa breve passeggiata, ci rendiamo conto che Weggis è veramente un piccolo angolo di paradiso: le stradine ordinate, la piazza affacciata sul lago e decorata da molteplici fiori, i bellissimi monti che lo circondano. Si respira un’aria di pace e serenità, e nonostante non ci sia molto da visitare, merita senza dubbio il tempo di una sosta.

Lucerna: la città delle nove torri

Al porto di Weggis ci imbarchiamo sul traghetto che, oltre a portarci a Lucerna, ci consente di osservare meglio il lago, e tutto ciò che ci circonda. Il Lago dei Quattro Cantoni, chiamato anche Lago di Lucerna, è veramente caratteristico, poiché circondato da numerose montagne, tra cui il Rigi, il Pilatus, il Bürgenstock e il Klewenalp, ricorda molto un fiordo.

Prima di attraccare a Lucerna, ricomincia una fitta pioggia, che ci “scorta” per tutta la città. Non appena arriviamo, con un’andatura degna di due centometristi, ci “rifugiamo” in una della attrazioni principali di Lucerna: il Kapellbrücke o Ponte della Cappella.

Il Kapellbrücke è un ponte pedonale coperto in legno, costruito tra il 1300 e il 1333. Con i suoi 170 metri di lunghezza, è considerato il ponte coperto più antico d’Europa.  Attraversa il fiume Reuss, collegando così le due parti della città. La particolare linea spezzata del ponte è stata concepita per permettere alla struttura di resistere meglio alla corrente fluviale. Circa a metà del ponte sorge una torre a forma ottagonale, la Wasserturm (Torre dell’acqua), uno dei simboli di questa città, che in passato aveva una funzione difensiva.

Proseguiamo la nostra visita per la città, diretti verso le Mura del Musegg, la cinta muraria esterna della città di Lucerna. Con non poca fatica, dato che per salire ci sono una miriade di scalini, è possibile camminare sulla vecchia fortificazione della città, e attraversare le Nove Torri che un tempo, insieme alle mura, erano la prima difesa della città. Dobbiamo ammettere che la fatica di salire tutti questi scalini è davvero ripagata, quando arriviamo in cima ad una di queste torri, che, ancora intatta, offre una vista spettacolare sulla città.

In conclusione, dobbiamo dire che Lucerna, è bellissima! Ponti in legno che collegano la città divisa dal fiume, altissime torri che proteggono e vigilano, ed il lago, che coccolato dai monti, a tratti sembra il mare…

Terminiamo la visita, e rientriamo a Weggis con il traghetto per ricaricare le energie, pronti alle avventure dei prossimi giorni. Se cerchi una sistemazione da quelle parti, ci sentiamo di consigliare (di nuovo) la Wanderlust GuesthouseValentina gestisce un ambiente cosmopolita e molto innovativo, che mette al centro dell’edificio l’area comune, con cucina e salotto usufruibili da tutti gli ospiti, e dove vengono condivise storie da ogni dove. Date una sbirciatina anche al profilo Instagram e al sito web della Guesthouse!

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