Come scegliere i bastoncini da trekking

In questo articolo vogliamo aiutarti a scegliere i bastoncini da trekking, cercando di comprendere quali siano i più adatti alle tue esigenze e alla tua modalità e frequenza di utilizzo.

Come scegliere i bastoncini da trekking

Abbiamo individuato otto elementi da prendere in considerazione, quando stiamo per scegliere dei nuovi bastoncini da trekking:

  1. Materiale
  2. Peso
  3. Impugnatura
  4. Dragonne (o Cinghie)
  5. Numero di sezioni
  6. Sistema di regolazione
  7. Punta
  8. Rondella

Vediamo adesso, nel dettaglio, i vari elementi che ti aiuteranno nella scelta e nell’acquisto dei tuoi nuovi bastoncini da trekking.

1. Il materiale del fusto

Il materiale con cui è fabbricato il fusto dei bastoncini, incide in modo determinante sul prezzo e sulla comodità dei nostri accessori.

L’alluminio ad esempio, ha il vantaggio di avere il prezzo più basso, e una notevole resistenza agli utri; di contro, il peso è solitamente maggiore rispetto ad altri materiali, e per escursioni frequenti e molto lunghe, può rivelarsi uno svantaggio, influendo sul fattore stanchezza.

I bastoncini da trekking in carbonio sono senza dubbio i più leggeri e, al tempo stesso rigidi, sul mercato, a discapito del prezzo: di fatto sono i più costosi che troverai in vendita. Considera però, che un forte urto contro una roccia, o una caduta su terreno duro, possono “sfibrare” il carbonio, rischiando che si rompa qualche passo più tardi sotto il nostro peso.

Il materiale più insolito e più costoso per i bastoncini da trekking è il titanal, un metallo meno denso ma resistente come il titanio, e più rigido dell’alluminio. Sul mercato si collocano però nella fascia di prezzo più alta, per merito dell’elevata qualità di questi prodotti.

Bastoncini da trekking aperto e chiuso

2. Il peso dei bastoncini

Il peso dei bastoncini è un criterio fondamentale al momento dell’acquisto. In generale tuttavia, più sono leggeri e maneggevoli, e più sono costosi. Ad influenzare il peso è, principalmente, il materiale del fusto, di cui abbiamo già parlato.

Per un utilizzo intensivo, consigliamo senza dubbio i bastoncini in carbonio, perché sono davvero ultra-leggeri. Per chi, come noi, ha la possibilità di fare escursioni non più di una volta alla settimana, consigliamo invece l’acquisto di bastoncini in alluminio, che garantiscono una maggior durata, mantenendo un costo contenuto.

3. L’impugnatura

Nella valutazione complessiva non dovrai dimenticare l’impugnatura, interessandoti a due aspetti: la forma ed il materiale.

La forma determina il comfort dell’impugnatura: esistono modelli Impugnatura in schiuma e Dragonne regolabile bastoncini da trekkingdritti e lisci, e modelli dalla presa ergonomica, per garantire un maggiore grip, grazie alla forma della mano sagomata. Alcuni bastoncini inoltre, hanno dei manicotti che fungono da prolunga all’impugnatura principale, per facilitare la presa quando cammini in salita.

Per quanto riguarda il materiale, si tratta principlamente di scegliere tra:

  • La plastica è economica e molto rigida, ed è adatta ad un utilizzo occasionale. Ci sentiamo di sconsigliare questo tipo di impugnatura perché è più pesante, ed è anche abbastanza scomoda, soprattutto con il caldo, perché le mani iniziano a sudare, e il continuo sfregamento potrebbe causare dolorose vesciche.
  • La schiuma si adatta alla maggior parte delle situazioni: tra tutti è il materiale più morbido, e contribuisce alla riduzione dello sfregamento.
  • Il sughero è senza dubbio il miglior materiale per quanto riguarda l’impugnatura dei tuoi bastoncini da trekking, e solitamente anche il più costoso. Le impugnature resistono egregiamente al sudore, e col tempo si adattano perfino alla pressione della nostra mano, modellandosi di conseguenza. A livello di durabilità, tuttavia, resistono meno delle altre.

4. Le dragonne

Le dragonne non sono altro che le cinghie allacciate Impugnatura in schiuma e Dragonne regolabile bastoncini da trekkingall’impugnatura dei bastoncini da trekking, ed hanno fondamentalmente due funzionalità importanti: offrono un appoggio per utilizzare al meglio i nostri bastoni, e permettono di non perdere e non dover posare i bastoncini ogni volta che avrai la necessità di recuperare qualcosa dallo zaino, ad esempio per prendere la borraccia o per recuperare la macchina fotografica.

Nei modelli di media e alta gamma, le dragonne sono regolabili grazie ad un sistema a clip, molto più veloce e comodo rispetto alla regolazione standard, con la fibbia; inoltre, più le dragonne saranno larghe e imbottite, e più comode risulteranno durante l’utilizzo.

5. Il numero di sezioni del fusto

Per sezioni, intendiamo il numero di parti da cui è formato il bastoncino: più sono le sezioni, e maggiore sarà la compattezza del bastoncino una volta che lo avrai ripiegato. Per una scelta ottimale, ti consigliamo prima di tutto di valutare lo spazio in cui dovrai riporre i bastoncini, per non rischiare che sporgano troppo dallo zaino; ti suggeriamo di acquistare bastoncini a 3 sezioni, solitamente più corti una volta richiusi.

Numero di sezioni bastoncini da trekking

6. Il sistema di regolazione

Per impostare al meglio la lunghezza dei bastoncini da trekking, le varie sezioni sono dotate di un sistema di regolazione, che garantisce un bastoncino adatto alla tua statura e alla pendenza del terreno su cui andrai a camminare. Esistono vari sistemi di bloccaggio, e sono:

  • A leva, esterno: è il più facile da maneggiare, ed il migliore per bloccare con sicurezza il vostro bastoncino da trekking. Dopo aver scelto la lunghezza che desideri, potrai bloccare le varie sezioni grazie a un meccanismo a leva esterno.
  • A scatto, con un “pulsante”: con una lieve pressione su un pulsante, il bastoncino si allunga e si blocca automaticamente. In questo caso, la lunghezza non è del tutto personalizzabile, poiché dipende dalle posizioni dei vari “fori”, a cui si aggancia il “pulsante”.
  • Girevole, o “twist”: ruotando, o meglio, avvitando una delle sezioni dentro l’altra, otterrai il blocco della lunghezza del bastoncino.

Sistema di regolazione a clip bastoncini da trekking

7. La punta

Anche nella valutazione della punta dei tuoi prossimi bastoncini da trekking, sono due gli aspetti fondamentali: il materiale e la dimensione.

Punta in tungsteno bastoncini da trekkingLe punte possono essere in acciaio, resistente si, ma di rapida usura, o in tungsteno, ancora più resistente e duraturo. La frequenza di utilizzo è un importante aspetto da valutare, se sei indeciso sulla tipologia di materiale: per un utilizzo sporadico, o comunque non intensivo, ti consigliamo di non sprecare soldi ed optare per punte in acciaio.

Passando alle dimensioni delle punte, presteremo particolare attenzione alla loro larghezza: punte larghe si adattano facilmente a terreni morbidi, e viceversa, punte strette sono più indicate per terreni duri. Anche in questo caso, ti consigliamo di valutare bene i tipi di terreno su cui andrai ad utilizzare i tuoi bastoncini, per evitare un acquisto inopportuno.

8. La rondella

Le rondelle, in dotazione o acquistabili separatamente, sono parti intercambiabili dei tuoi bastoncini da trekking, e consentono infatti di utilizzare gli stessi bastoni sia in estate che in inverno, semplicemente cambiando queste parti. Grazie alle rondelle, i tuoi bastoncini non sprofonderanno nel terreno, qualunque esso sia.

Rondella per terreni morbidi bastoncini da trekkingRondelle di diametro maggiore (uguali a quelle dei bastoni da sci), saranno utilizzate sulla neve, mentre rondelle piccole (∅=4cm circa) su terreno molle. Essendo intercambiabili, si mettono e tolgono a pressione: quando non sono necessarie, ti consigliamo di toglierle, perché altrimenti potrebbero intralciare il cammino, incastrandosi tra le pietre fino a sfilarsi o rompersi.

2 Risposte

  1. Vincenzo ha detto:

    non per fare pubblicità, ma devo dire che io ho due bastoncini Salewa e due della Quechua e mi trovo bene con entrambi…
    questi ultimi li ho da un sacco di anni e sono ancora lì che resistono….

    • Lost Route ha detto:

      Non si tratta di pubblicità, ma di consigli dati dalla tua esperienza, sicuramente diversa dalla nostra! E quindi grazie per il commento, molto utile!
      Anche noi abbiamo entrambi bastoncini Quechua, per esattezza i Forclaz Grip 550, da circa un anno. Dopo poco più di 200km, sono ancora intatti e ben performanti! Anche se non costano poco, valgono assolutamente gli euro che li abbiamo pagati 🙂

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