GTS 2017, VI tappa: Neuchâtel – Interlaken

Ci alziamo di buonora, e dopo una veloce colazione ci mettiamo in pista, pronti ad affrontare il sesto giorno del nostro Grand Tour of Switzerland. La prima tappa della giornata è la città di Friburgo.

Una visita troppo veloce

Friburgo è una delle più grandi città medievali d’Europa: ancora oggi sono presenti mura, torri, ed un grande bastione, facenti parte dell’antica cinta muraria lunga quasi due chilometri, che, qualche secolo fa, costituiva la prima linea difensiva della città. Friburgo, inoltre, è attraversata dal fiume Sarine, che divide la città in due parti.

Uno dei monumenti più significativi di Friburgo, è senz’altro la Cattedrale di San Nicola, che cattura subito la nostra attenzione grazie allo stile gotico (che amiamo) e la sua imponenza (l’edificio è già visibile prima di entrare in città); ed è proprio qui che incentriamo la nostra visita.

La Cattedrale di San Nicola, costruita su uno sperone roccioso che domina da 50 metri di altezza il corso del fiume Sarine, fu realizzata sul sito di un precedente edificio romanico a partire dal 1283, in stile gotico. Il corpo principale fu terminato nel 1430, mentre il campanile fu completo solo nel 1490. La Cattedrale è costruita con blocchi di molassa, vale a dire di arenaria poco cementata. Nata come parrocchiale, divenne Collegiata nel 1512, con l’installazione di un capitolo dei canonici; fu poi eletta Sede Vescovile nel 1615, ma fu ufficialmente designata come Cattedrale della diocesi di Losanna, Ginevra e Friburgo solo nel 1924.

La Cattedrale di San Nicola, Friburgo, Friburgo, Grand Tour of Switzerland

La Cattedrale di San Nicola è veramente bellissima sia all’esterno, con le sue torri gotiche di colore scuro (come già accennato, noi siamo di parte, perché amiamo profondamente il gotico), che all’interno, dove l’organo a canne svetta maestoso, contornato da vetrate piene di colori e pareti affrescate.

Se avete del tempo, c’è la possibilità, pagando un biglietto di pochi franchi, di salire sulla torre campanaria per ammirare Friburgo dall’alto.

Grindelwald: realtà o dipinto?

Terminata la breve visita alla Cattedrale, ripartiamo in auto per poi fermarci non appena arriviamo fuori città, per scattare una foto dall’alto, lungo la strada. E dobbiamo dire che, da “quassù”, Friburgo è ancora più bella: spaccata a metà dal fiume Sarine, con la torre campanaria della Cattedrale di San Nicola che domina sul resto degli edifici cittadini.

Un centinaio di chilometri e quattro panini più tardi, stiamo per arrivare a Grindelwald: conoscevamo questo meraviglioso paesino incastonato tra le Alpi grazie alle migliaia di foto che girano su internet, raffiguranti le verdi vallate circondate dai monti, e cosparse di casette in legno.

Inoltre, come gli amanti del fantasy probabilmente sanno già, il paese porta lo stesso nome di Gellert Grindelwald, uno dei personaggi di Harry Potter! E una fan sfegatata della saga come Chiara, potrebbe forse perdersi questa visita? Ovviamente no!

La vallata sotto all'Eiger, 3967 mt, Grindelwald, Berna, Grand Tour of Switzerland #1

E ancora una volta, per fortuna, le nostre aspettative non vengono affatto deluse, perché Grindelwald è davvero un paese da cartolina! Le verdi vallate sono esattamente come le avevamo viste in foto, e i giganti che circondano la zona fanno di questo posto, una delle principali mète svizzere per lo sci e per l’alpinismo.

Birra con panorama, dici? Perché no!

La salita all'Harder Kulm, Interlaken, Berna, Grand Tour of SwitzerlandLa nostra prossima destinazione è Interlaken, ed in particolar modo la stazione Harder, da cui parte la funicolare panoramica che ci porta su, poco oltre i 1000 metri, fino alla vetta dell’Harder Kulm.

Harder Kulm è un monte alto 1322 metri, sulla cui cima è presente un ristorante molto caratteristico; per arrivare sulla vetta ci sono due modi: seguendo alcuni percorsi di trekking abbastanza impegnativi (un dislivello di circa 750 metri, partendo da Interlaken), oppure utilizzando la funicolare panoramica che, in soli 10 minuti, porta dalla stazione di Harder alla vetta. Visto che è già pomeriggio inoltrato, decidiamo di prendere la funicolare, per goderci il panorama con calma, davanti ad una birra.

Arriviamo sulla vetta, e grazie al sole che adesso splende su Interlaken, riusciamo ad ammirare uno dei panorami più belli di tutto il nostro viaggio: dalla piattaforma panoramica sospesa di Harder Kulm, possiamo vedere la città di Interlaken racchiusa tra il Brienzersee da un lato ed il Thunersee dall’altro, e protetta dai giganti innevati Eiger, Mönch e Jungfrau, proprio di fronte a noi. Chiudono il quadro i monti circostanti, tra cui riconosciamo la piramide Niesen.

Una piacevole scoperta

Nonostante non sia stato tra i monti più alti che abbiamo visitato, né tra quelli che rientravano nell nostre priorità, l’Harder Kulm si è rivelato una bellissima scoperta; e ci ha lasciato uno splendido ricordo nel cuore, oltre alla voglia di consigliare a tutti di salire fino a quassù, perché la vista, accompagnata da una buona birra bionda, è veramente qualcosa di magico, ed indimenticabile.

Panoramica dalla vetta dell'Harder Kulm, Interlaken, Berna, Grand Tour of Switzerland

Panoramica dalla vetta dell’Harder Kulm

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3 Risposte

  1. sandratognarini ha detto:

    L’ha ribloggato su Parole in Piazza.

  1. 20 Dicembre 2017

    […] il sesto giorno del nostro Grand Tour of Switzerland, causa maltempo, ci troviamo costretti a modificare […]

  2. 2 Febbraio 2018

    […] VI tappa: Neuchâtel – Interlaken […]

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