GTS 2017, II tappa: Verdabbio – Täsch

Ci svegliamo con un forte temporale, che subito sconvolge un po’ i nostri piani. Avevamo infatti programmato di partire per un’escursione lungo il ghiacciaio Aletsch, che con i suoi 120 km² è il più esteso delle Alpi. Per raggiungerlo dobbiamo attraversare il Furka Pass; a quell’altitudine però, stanotte non c’è stato un semplice temporale, ma una abbondante nevicata che non ha permesso l’apertura, stamani, del passo alpino.

Partendo da Verdabbio quindi, l’accesso in auto al ghiacciaio oggi non è possibile, e dobbiamo deviare il nostro tragitto.

Mai scoraggiarsi!

Non ci perdiamo d’animo, e decidiamo di dirigerci subito verso Täsch, dove saremmo dovuti arrivare questa sera. Per raggiungerlo, dobbiamo passare dal Piemonte, attraversando la dogana di Camedo prima, e quella di Zwischbergen successivamente.

Santuario della Madonna del Sangue, Re, Piemonte

Durante il tragitto in Italia, per puro caso ci imbattiamo in una vera meraviglia, il Santuario della Madonna del Sangue a Re, nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola.

Simplon PassRientrando in Svizzera, ci troviamo a dover valicare il Simplon Pass, un passo alpino (finalmente!) e il primo di questo viaggio, che ci ha regalato scorci molto suggestivi: sentieri che si perdono in lontananza tra i monti innevati e le verdi vallate ai nostri lati, mentre in auto scendiamo dai 2000 metri di altezza del Simplon Pass, in direzione Briga, la prossima città da superare.

Zermatt, il paradiso degli alpinisti

Dopo circa un’ora di auto, arriviamo a Täsch: capiamo subito che questo piccolo villaggio, composto da un hotel, un alimentari e la stazione dei treni, non è altro che il punto di partenza per Zermatt, un borgo car-free, conosciuto come punto di partenza per numerose escursioni, ed in particolare, per la possibilità di visitare il Cervino.

Fatto il check-in al Swiss Budget Alpenhotel, vogliamo sfruttare la giornata al meglio, e Casa sul Gornera, Zermattandiamo alla stazione per prendere un treno in direzione Zermatt. In appena 15 minuti siamo lì, con un dubbio per noi atroce: andare oggi o domani, a vedere il Cervino da molto vicino? Arriviamo in paese e vediamo che la montagna, visibile da Zermatt, è nascosta dalle nuvole; ci dedichiamo così alla visita del borgo.

Zermatt è un paese situato a 1616 metri sul livello del mare, contornato da 38 vette oltre i 4000 metri, tra cui il Cervino, ed attraversato dal torrente Matter Vispa, di una limpidezza impressionante. È una delle mète più ambite dagli alpinisti in quanto proprio da qui partono numerose funivie che permettono di raggiungere addirittura i 3880 metri.

Zermatt, strade del centro

Inoltre, ci sono molti sentieri possibili, di svariati livelli di difficoltà, tra cui quello che porta anche alla scalata del Cervino. All’interno del paese c’è anche un museo interamente dedicato al Matterhorn (il nome tedesco del Cervino), ed un cimitero degli alpinisti, a memoria dei morti sulle montagne vicine.

La prima volta in una gola

La giornata si rivela comunque molto più interessante delle nostre aspettative questa mattina: dopo una camminata per le stradine di Zermatt, decidiamo di visitare per la prima volta una gola, e delle tante che sono presenti in Svizzera, approfittiamo della Gola del Gorner (Gorner Gorge). A soli 15 minuti a piedi dal centro di Zermatt è possibile arrivare all’ingresso del percorso, e pagando un biglietto del costo di 5 CHF, “entriamo” nella gola.

Gola del Gorner, camminamenti, Zermatt

La Gola del Gorner è stata fornata nel corso di migliaia di anni dalle acque del ruscello Gola del Gorner, passerella in legno, ZermattGornera, che scorre sotto ai nostri piedi mentre, seguendo una passerella in legno, lo attraversiamo. Proseguiamo sul camminamento in legno che è sempre attaccato alla parete della gola, ed offre una vista sempre più spettacolare sul ruscello e sulla sua acqua blu che scorre potente e inarrestabile.

Arriviamo addirittura ad una piccola cascata, dove l’acqua da qualche metro più in alto, scende in picchiata, e con molto frastuono, nella gola.

A domani!

Torniamo indietro per uscire dalla gola, dal solito punto in cui siamo entrati, e mentre torniamo in paese, il tempo ci fa un piccolo regalo: le nuvole si stanno spostando, e da dietro sbuca lentamente, e in tutta la sua maestosità, il Cervino.

Il Cervino visto da Zermatt

Tutto questo rende ancora più snervante l’attesa per domani, in cui abbiamo programmato la salita in funivia per riuscire a vedere il Cervino, da molto vicino. Incrociamo le dita!

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3 Risposte

  1. 8 Novembre 2017

    […] II tappa: Verdabbio – Täsch […]

  2. 8 Novembre 2017

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  3. 15 Novembre 2017

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