GTS 2017, I tappa: Losone – Verdabbio

Il nostro Grand Tour of Switzerland inizia da Losone, nel canton Ticino, dove abbiamo trascorso la notte, dopo essere arrivati in Svizzera la sera prima, per “guadagnare” un giorno.

Ci svegliamo di prima mattina, e sfidando la forte pioggia che cade “a secchiate”, partiamo dal Camping Melezza di Losone, diretti verso Lavertezzo, leggermente fuori strada, per vedere il Ponte dei Salti.

Verso la Valle Verzasca

Il Ponte dei Salti è un ponte di epoca romana, che passa sopra il fiume Verzasca: oltre ad essere circondato da una natura selvaggia ed ingombrante, che lo rende un punto di partenza per molte escursioni in zona, la particolarità di questo luogo è l’estrema limpidezza dell’acqua in questo tratto di fiume.

Ponte dei Salti, Lavertezzo, Grand Tour of Switzerland by LostRoute

Grazie agli enormi massi bianchi su cui scorre il fiume, e che fanno da cornice, alcuni abitanti del posto ci dicono che l’acqua è di un colore quasi anormale; purtroppo il maltempo non gli rende pienamente giustizia. Il ponte, oltre a poter essere il soggetto principale di bellissime foto ricordo, è utilizzato proprio come trampolino per chi, senza paura, vuole gettarsi nelle correnti del fiume, prima di rilassarsi sui massi intorno.

Scattata qualche foto, ci rimettiamo in auto per proseguire l’itinerario, ma strada facendo, l’enorme Diga della Verzasca che vediamo sbucare tra la nebbia e la fitta vegetazione, cattura immediatamente la nostra attenzione, e ci fermiamo così, per capire di cosa si tratta.

Dal bungee jumping al ponte tibetano

La Diga della Verzasca, conosciuta anche come Diga di Contra, è la quarta per altezza in Svizzera, ed oggi, avvolta dalla foschia che non lascia neppure intravedere la base, 220 metri più in basso, fa parte di una “scenografia” davvero surreale.

Diga della Verzasca, Golden Eye Bungee Jumping, Grand Tour of Switzerland by LostRouteDa questa diga è possibile praticare il “Golden Eye” Bungee Jumping, nome che deriva dall’omonimo film di James Bond, “Golden Eye“, che ha reso noto questo luogo proprio in seguito a una delle scene di stunt più famose del cinema, il salto di Bond da 220 metri, all’inizio del film.

Ripresa la strada, ci dirigiamo verso la stazione della funivia del Monte Carasso, punto di partenza dell’escursione programmata per oggi; anche se il percorso è piuttosto breve, salire per questi boschi è molto faticoso, specialmente nel primo tratto, che sale in modo costante.

Ponte Tibetano Carasc, Monte Carasso, Grand Tour of Switzerland by LostRoute

Il sentiero, sempre ben tracciato e con una segnaletica impeccabile, ci porta quindi al Ponte Tibetano Carasc, che con i suoi 270 metri, è uno dei ponti sospesi più lunghi della Svizzera. Arriviamo poi a Curzútt, un piccolo agglomerato di edifici e abitazioni in alta collina, da cui riprendiamo la funivia per tornare alla stazione a valle, punto di partenza.

Bellinzona, la città dei Castelli

L’ultima mèta della nostra giornata è la città di Bellinzona, ed in particolar modo i suoi tre castelli: Castelgrande, Montebello e Sassocorbaro. Questi ultimi, insieme alle mura che circondano la città, sono stati dichiarati patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Castello di Montebello, Bellinzona, Grand Tour of Switzerland by LostRoute

La nostra visita si concentra principalmente sul castello di Montebello, da cui possiamo vedere anche gli altri due, ed è visitabile nella sua integrità e per di più a titolo gratuito. Da qui, facciamo un salto a Sassocorbaro, che è molto più piccolo, ma ci colpisce perché è incastonato nella roccia, e lo consigliamo per la sua posizione, che dall’alto governa tutta Bellinzona.

Castelgrande visto da Montebello, Bellinzona, Grand Tour of Switzerland by LostRouteNon riusciamo a visitare anche Castelgrande per via della forte pioggia, che ormai viene giù a catinelle; siamo però riusciti a scattargli qualche foto dall’alto, da Montebello.

La nostra prima tappa del Grand Tour of Switzerland si conclude a Verdabbio, dove abbiamo alloggato, in un accogliente B&B a conduzione familiare.

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4 Risposte

  1. Jane Gealy ha detto:

    Yikes! That bridge looks perilous! I’m not scared of heights, but I think I’ll be holding on for dear life!

    • michelelostroute ha detto:

      It’s definitely too high! 😱 we were a bit scared too passing through it! But we suggest everyone to try a similar experience: this bridge left us speechless!

      • Jane Gealy ha detto:

        I walked across something similar in Sumatra. Half the slats were missing, and being short, my arms didn’t touch the rope sides, so I had to do a balancing act. We called it ‘the Indiana Jones’ bridge!

  1. 14 Ottobre 2017

    […] I tappa: Losone – Verdabbio […]

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