Tappa 30: da San Miniato Alto a Gambassi Terme – Via Francigena

Da tempo incuriositi e affascinati, ci stiamo documentando e informando sui cammini da poter percorrere in Italia, ed abbiamo deciso di approfittare della Via Francigena, uno dei cammini più famosi al mondo, per provarne una tappa, che passa proprio a due passi da casa nostra.

Panorama sulle colline toscane, Via Francigena

La Francigena è un lungo cammino di circa 1800km, suddiviso in 79 tappe, che da Canterbury arriva a Roma, attraversando ben 4 stati europei.

Nell’anno 990, l’arcivescovo Sigerico viaggiò tra Roma e Canterbury. L’itinerario fu compiuto da Sigerico di ritorno da Roma, dove aveva ricevuto il Pallio dalle mani del Papa. L’arcivescovo inglese descrisse le 79 tappe del suo itinerario verso Canterbury, annotandole in un diario di viaggio.

Potete trovare tutto il cammino dettagliato, e una divisione delle tappe ben organizzata, sul sito internet ufficiale della Via Francigena, da cui è possibile reperire molte informazioni utili, oltre che scaricare sia la mappa generale che le varie tracce GPX, relative ad ogni tappa.

La tappa che abbiamo deciso di percorrere viene indicata come la numero 30, e parte da San Miniato Alto, in provincia di Pisa, e arriva a Gambassi Terme, in provincia di Firenze.

Pronti, partenza, via!

La tappa che percorriamo oggi, è la numero 30, e come già anticipato, si sviluppa per circa 24km da San Miniato Alto a Gambassi Terme. Il percorso si svolge interamente su strade bianche, nel bel mezzo di colline dorate, ospiti di bellissime ville di campagna, vigne e campi di girasole in fiore. Soltanto per brevi tratti, ed in prossimità dei paesi che dobbiamo attraversare, il cammino si sposta su strada asfaltata.

Cassetta di primo soccorso lungo la Francigena, e firma nel libro delle presenzeLungo il percorso è possibile trovare alcune cassette di primo soccorso, contrassegnate da una croce rossa su sfondo bianco, al cui interno sono riposti disinfettante e cotone, una siringa, del cortisone e alcune garze.

Accanto ad una di queste cassette, sotto una bellissima quercia, troviamo anche un libro delle presenze, e Chiara non perde l’occasione, come suo solito, per lasciare un ricordo del nostro passaggio.

A metà della tappa, ci fermiamo per una mezz’ora di pausa e per mangiare qualcosa seduti ad un tavolo di legno all’ombra di un ulivo, sotto alla Pieve di Coiano, uno dei punti di ristoro a disposizione dei pellegrini. Ne approfittiamo anche per riempire le borracce con l’acqua di una fontanella: fortunatamente il percorso è davvero ben organizzato, e non mancano i punti per rifornirsi di acqua potabile e rinfrescarsi un po’.

Punto di ristoro lungo la Via Francigena, la Pieve di Coiano

Punto di ristoro alla Pieve di Coiano, lungo la Via Francigena

Testimoni della storia

Leccio, targa commemorativa - Testimone della Marcia Celebrativa 2006

Lungo il tragitto abbiamo trovato un paio di alberi (un leccio e una quercia), che nel 2006 sono stati testimoni di una Marcia Celebrativa: in occasione dei 500 anni dalla nascita della Guardia Svizzera Pontificia, alcune ex guardie svizzere sono partite da Bellinzona, iniziando una marcia di circa 700km che, un mese dopo, li ha visti entrare a Roma proprio nel giorno del giuramento delle nuove Guardie del Papa.

Con questa tappa abbiamo percorso per la prima volta più di 20km di seguito, ed è stato anche un modo per mettere alla prova le nostre capacità fisiche, soprattutto in vista della Francigena Tuscany Marathon a cui parteciperemo il prossimo 24 Settembre: in quell’occasione avremo la possibilità di camminare lungo la strada di Sigerico che da Pietrasanta porta fino al centro storico di Lucca.

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