Escursione nella Foresta della Lama

Riserva Naturale Integrale - Divieto di AccessoLa Lama è un’enorme vallata verde circondata dalle montagne e da una selvaggia ed incontaminata foresta, al centro del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Fa parte della Riserva Naturale di Sasso Fratino, ed è possibile arrivarci soltanto a piedi o in bicicletta poiché è una riserva naturale integrale, per esattezza, la prima istituita in Italia, nel 1959.

Una riserva naturale integrale è un’area naturale protetta nella quale non sono ammesse attività antropiche di nessun tipo, ad eccezione della ricerca scientifica. Perciò, non vi si eseguono interventi di alcun genere: ad esempio, se un albero cade, viene lasciato dov’è. Ugualmente, e a maggior ragione, non vi si svolgono attività volte all’uso delle risorse.

La partenza dal Fangacci

La nostra escursione comincia dal parcheggio del Rifugio Forestale CAI “Fangacci”, a cui arriviamo salendo per la strada a tornanti SP 69 che arriva da Badia Prataglia. Lasciata la macchina, proseguiamo sulla larga strada sterrata che continua dal rifugio: da questa strada, qualche centinaio di metri più avanti, si ha un bellissimo scorcio sul Casentino ed in particolare sulla Diga di Ridracoli.

Diga di Ridracoli

Dopo circa 2 km arriviamo a Prato alla Penna (1248m): superiamo la sbarra della forestale sulla destra, ed entriamo nel sentiero vero e proprio, che ci porta fino al bivio del Gioghetto. Seguiamo il sentiero 229 con indicazioni Acuti – Lama, dietro una seconda sbarra: la foresta adesso è una fitta faggeta intervallata da qualche abete, ed il sentiero è molto semplice da seguire, fino a quando arriviamo ad una secca svolta a destra, per iniziare a scendere lungo una ripida discesa.

Questo sentiero in discesa, era chiamato Via dei Legni: gli animali da tiro trascinavano i tronchi lungo questa strada, per poi farli arrivare, attraverso l’Arno, a Firenze e a Pisa. Viene però anche chiamato Salita degli Acuti, poiché affiancato e attraversato in alcuni ponti proprio dal Fosso degli Acuti. Nei giorni invernali, quando la vegetazione è più spoglia e i torrenti pieni d’acqua, è possibile vedere la Cascata degli Scalandrini.

La Valle della Lama

Proseguiamo sul solito sentiero, fino a quando arriviamo a quello che definiremo “un piccolo angolo di paradiso”, la Valle della Lama. Un prato verdissimo, contornato da alberi maestosi, in cui regna sovrano il frusciare delle foglie ed il cinguettio degli uccellini.

Area tutela anfibi, Valle della LamaIn questa valle, inoltre, riversano i fossi della Lama, che abbiamo incontrato lungo il tragitto, e dei Forconali, che una volta uniti proseguono verso Ridracoli. L’ambiente umido e fresco sono l’habitat ideale per tutte le specie anfibie che vivono qui, rendendo la zona “Area Tutela Anfibi“. Al centro di questa superba foresta troviamo una stazione forestale, veramente ben tenuta, e decidiamo di fare una sosta in un tavolo da pic-nic proprio di fronte all’edificio, ad una estremità della valle.

Casa Forestale La Lama

Il Sentiero degli scalandrini

Terminata la pausa, riprendiamo il sentiero da cui eravamo arrivati, fino ad un bivio cheSentiero degli Scalandrini, Lama conduce, sulla sinistra, sul sentiero 227, chiamato anche Sentiero degli Scalandrini, verso il rifugio Fangacci.

Il percorso diventa più arduo, caratterizzato da una ripida e veloce salita circondati dalla foresta, che in questa zona è diventata infestante e di conseguenza molto umida. Lungo il tragitto troviamo anche un burrone nel quale si riversa una cascata (un po’ asciutta, molto probabilmente a causa del lungo periodo caldo che stiamo attraversando), e il sentiero sale a sinistra seguendo degli scalini in muratura, che immersi nella foresta, a noi sembrano davvero strani!

Il percorso prosegue ripido, ed in alcuni punti ci concede una bellissima visuale della maestosa foresta sottostante e della Diga di Ridracoli.

Trail Sacred Forest 2017

La foresta torna ad essere sempre più fresca, a mano a mano che scompare la bassa vegetazione e si infittisce la faggeta. Superiamo un ponticello di legno sopra il Fosso dei Fangacci, e ci passa davanti un gruppo di persone che corrono! Proprio oggi si sta svolgendo il Trail Sacred Forest 2017, una gara del campionato mondiale di trail che corre lungo il Sentiero delle Foreste Sacre. Una mezz’ora circa di cammino, a questo punto, ci separa dal rifugio Fangacci, dove abbiamo lasciato l’auto.

Potremo dire che questa è stata una delle escursioni nella foresta più suggestive e che raccomandiamo fortemente: decine di torrenti che scorrono tra alberi secolari e bassa vegetazione, l’aria fresca e pulita all’interno di un quadro selvaggio e a tratti davvero incontaminato.

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