La Verna: il Santuario di San Francesco

Il Santuario della Verna, all’interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, è uno dei luoghi più significativi per la storia di San Francesco d’Assisi. È situato su un monte dell’Appennino Toscano, ricoperto da foreste di abeti e faggi, ed è visibile da tutto il Casentino grazie alla forma della sua vetta, tagliata a picco da tre parti.

Il Santuario della Verna, costruito sulle rocce, visto da lontano

Il monastero sorge sopra la roccia ed è avvolto dalle foreste, sviluppando un complesso architettonico molto articolato.

Il monte di San Francesco

Si dice che il monte sia stato donato a San Francesco nel 1213, dal Conte Orlando Catani, signore del Castello di Chiusi, il quale, colpito dalla predicazione del Santo incontrato a Montefeltro, decise di darglielo in dono: così La Verna divenne il luogo in cui San Francesco, ogni anno, trascorreva un periodo di ritiro e preghiera.

Tuttavia, l’episodio che ha reso così speciale questo luogo, secondo la storia religiosa, è avvenuto nel 1224: recatosi in questi luoghi per un periodo di digiuno di 40 giorni, durante la festa di San Michele, proprio sulla vetta del Monte Penna il santo ricevette le stimmate.

“Pregando il beato Francesco sul fianco del monte della Verna, vide Cristo in aspetto di serafino crocefisso; il quale gl’impresse nelle mani e nei piedi e anche nel fianco destro le stimmate della Croce dello stesso Signore Nostro Gesù Cristo.”

Legenda Maior (XIII, 3) di San Francesco

Un gioiello in pietra: il Santuario della Verna

Arriviamo al monastero tramite una strada a tornanti, ed è possibile lasciare l’auto in un parcheggio a pagamento, dal prezzo abbastanza onesto; l’entrata vera e propria si raggiunge dopo una decina di minuti a piedi, ed è contrassegnata da una statua di San Francesco ed un bambino con delle tortore.

Ingresso alla VernaIl santuario è costruito e scavato interamente nella pietra, proprio come fosse parte integrante della montagna stessa, e varcato il cancello, percepiamo subito l’atmosfera di serenità e pace che regna in questo luogo, totalmente avvolto da una natura incontaminata, tipica delle foreste casentinesi.

Percorsa la strada che attraversa l’arcata principale, si arriva alla piazza del monastero, da cui si accede a tutti i luoghi. Alla destra dell’arco che permette l’ingresso alla piazza, è possibile imboccare il sentiero CAI 051, che porta al Monte Penna attraversando la foresta.

Abbiamo avuto la possibilità di percorrere anche questo itinerario, insieme ad un altro anello esterno leggermente più lungo, che attraversa il Bosco delle Fate; puoi approfondire questi percorsi nell’articolo dedicato.

La piazza principale è chiamata anche Quadrante, in onore alla meridiana alla base della torre campanaria della Basilica, e da una balconata lastricata in pietra, è possibile affacciarsi su tutto il Casentino.

Il Quadrante, piazza principale Santuario della Verna

In questa piazza domina la Basilica di Santa Maria degli Angeli, il nucleo originario attorno al quale è nato l’intero complesso. La tradizione religiosa racconta che la chiesa venne costruita dopo l’apparizione della Madonna a San Francesco.

La montagna delle Stimmate

Sempre dal Quadrante, si accede al Corridoio delle Stimmate, affrescato con immagini che raffigurano i momenti più significativi della vita di Francesco, dal bacio del lebbroso fino alla sua morte. Gli affreschi non sono quelli originali, ma sono stati restaurati in più volte, perché rovinati dalle intemperie.

San Francesco riceve in dono in monte della Verna dal Conte Orlando Catani

Pala dei Della Robbia dentro la Cappella delle StimmateIl corridoio conduce alla Cappella delle Stimmate, costruita nel 1263, ed abbellita successivamente nel 1481 con l’inserimento al suo interno della più grande pala mai realizzata dalla scuola dei Della Robbia.

Dal Corridoio delle Stimmate si accede anche al Precipizio: uno stretto percorso che si affaccia sulla foresta, e gira allo scoperto sul fianco delle rocce del monte.

La leggenda dice che in questo luogo, il diavolo stesse tentando di far precipitare San Francesco. A quel punto il masso si mutò, incavandosi secondo la forma del corpo del Santo, e ricevendolo in sé, per proteggerlo.

Una piccola curiosità: per chi recita presso il Precipizio un Padre Nostro ed un Ave Maria, ci sono 200 giorni di indulgenza.

Il Precipizio e la leggenda, al Santuario della Verna

Il letto di San Francesco

A metà circa del Corridoio delle Stimmate, c’è una porta, con un cartello che preanuncia la “camera” di San Francesco. Varcata la soglia, siamo rimasti sorpresi: la foresta mostra selvaggia tutta la sua magia, con i suoi odori e suoni. Scendendo qualche gradino, subito sulla destra, una grotta custodisce il letto di San Francesco.

Il letto di San Francesco

In questa grotta gelida e umida, formata da un gioco naturale di massi, il Santo trascorreva ore di preghiera e meditazione. Sulla pietra che un tempo è stata il suo letto, adesso troviamo una griglia di protezione in ferro, per evitare che i pellegrini potessero portare via alcuni pezzi, come una reliquia.

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Una risposta

  1. 7 Luglio 2017

    […] Il Santuario di San Francesco: la Verna […]

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