La Verna e le Foreste Sacre del Monte Penna

Trovandoci in Casentino per un week-end di escursioni all’interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, non poteva mancare una visita ad una delle mete più note, e senz’altro più suggestive: il Monastero della Verna, conosciuto anche come Santuario Francescano della Verna, e le foreste “sacre” che lo circondano.

Per sapere di più sul Santuario e ciò che puoi trovare all’interno, puoi consultare l’articolo dedicato.

Attraverso i luoghi di San Francesco

Abbiamo deciso di visitare la zona percorrendo un itinerario composto da due anelli, che oltre a “girare intorno” al Santuario, conduce fino alla vetta del Monte Penna, per attraversare poi il Bosco delle Fate.

Lasciamo la macchina nel parcheggio appena sotto il Santuario, a pagamento ma con un prezzo modesto, e ci dirigiamo verso il cancello di ingresso. Dopo circa 200 metri, ci troviamo di fronte all’entrata vera e propria del Monastero della Verna, ben segnalata e riconoscibile grazie ad una statua che rappresenta, appunto, San Francesco d’Assisi con un bambino.

Sono sufficienti pochi passi all’interno della struttura, per renderci conto della spiritualità e della pace di questo luogo; la presenza della natura è forte e ridondante, soprattutto per la maestosa foresta che circonda il Monastero e contribuisce a rendere questo luogo così speciale.

Inizio sentiero CAI 051 Monte PennaDopo una visita all’interno del Monastero della Verna, imbocchiamo una scaletta sulla destra, appena fuori dalla piazza principale (chiamata anche Quadrante, in onore alla meridiana alla base della torre campanaria della Basilica), che conduce nel bosco, indicata con segnavia CAI 051, verso il Monte Penna.

L’anello delle Foreste Sacre

Il percorso non presenta particolari difficoltà, e da subito ci colpisce la maestosità degli alberi, perlopiù abeti e faggi che caratterizzano l’intera foresta, ed il “buio” delle zone più interne (in alcuni punti il sole non batte proprio mai!), che accompagnato dal silenzio del bosco incontaminato, incute quasi timore.

Masso di Fra' Lupo

Dopo circa mezz’ora di cammino, sul lato sinistro del sentiero vediamo un enorme sasso coperto di muschio, impressionante poiché quasi distaccato dal resto della roccia. È conosciuto col nome di Masso di Fra’ Lupo, secondo una “leggenda” del posto che vi raccontiamo velocemente.

Si dice che al tempo di San Francesco d’Assisi, abitasse nella foresta un uomo, chiamato Brigante Lupo. Un giorno San Francesco incontrò il malvivente, proprio vicino a questo grande masso, e con parole di amore e pace, lo convertì. Da quel momento il suo nome divenne Fra’ Lupo o, secondo altre fonti, Frate Agnello.

Monte Penna 1333mtContinuiamo a camminare per altri 40 minuti circa, ed arriviamo alla mèta di questo primo anello: la cima del Monte Penna, a 1333 metri, dove si dice che San Francesco abbia ricevuto le stimmate. Qui, dietro una specie di “balconata”, si apre un panorama mozzafiato sulla Riserva Integrale di Sasso Fratino, estensione del Parco delle Foreste Casentinesi.

Panoramica dalla balconata sul Monte Penna, 1333mt

Una breve sosta e riprendiamo il sentiero, che attraversando nuovamente la foresta sacra della Verna, ci riporta all’omonimo Santuario.

Il secondo anello ed il Bosco delle Fate

Tornati al parcheggio a pagamento del Santuario della Verna, iniziamo il secondo anello seguendo le indicazioni per Croce alla Calla; una volta arrivati a questo incrocio, imbocchiamo il sentiero Frassati 056 della Verna, inaugurato nel 1999, che si inoltra nella foresta.

L’ambiente è a dir poco spettacolare ed estremamente suggestivo,e senza neanche consultare la cartina, capiamo di essere entrati nel cosiddetto “Bosco delle Fate“. Si tratta di una parte di foresta caratteristica per l’atmosfera che si respira. Nel silenzio e nella penombra degli alberi, leggeri fasci di luce illuminano i grandi massi coperti di muschio verdissimo. Tra questi si formano caverne misteriose, che trasformano l’escursione in un’esperienza sensoriale unica.

Bosco delle Fate

Sembra di essere dentro una fiaba o un racconto fantasy, protagonisti in un ambiente magico, al cospetto di fate e folletti che qui, nel loro regno, vivono in sintonia.

Il ritorno al Santuario della Verna

Proseguiamo quindi la nostra escursione seguendo senza difficoltà i segnavia rossi e Il Santuario della Verna visto dal sentiero bassobianchi sugli alberi, e una volta attraversato questo paesaggio misterioso, ci troviamo in un sentiero proprio sotto il Santuario dell Verna, che dal basso, svetta imponente sulla roccia in cui è stato costruito. Continuiamo il sentiero che sale nuovamente e, attraversando un cancello, ci riporta all’interno del Monastero.

Consigliamo vivamente a tutti di visitare questi luoghi in cui la presenza della natura è potente e, profondamente mischiata alla religiosità che circonda la figura di San Francesco d’Assisi, rende l’atmosfera di questo luogo suggestiva ed indimenticabile.

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Una risposta

  1. 7 Luglio 2017

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