Un libro tra i monti

Da amanti della lettura e della montagna, dopo aver scoperto l’esistenza di una figura formata da due monti sul confine tosco-emiliano, chiamata Libro Aperto, potevamo forse fare a meno di andarci? Ovviamente no! E la nostra curiosità ci ha indirizzato bene, tanto che negli ultimi mesi abbiamo percorso questi sentieri già due volte, la seconda accompagnati da un paio di amici che, interessati dal nostro racconto e dall’ultima neve sulle vette, sono venuti con noi.

Libro Aperto, Mt Rotondo a sinistra e Mt Belvedere a destra

Il Libro Aperto

Il Libro Aperto è un gruppo montuoso che si trova al confine tra Toscana ed Emilia Romagna, costituito da due vette: Mt. Rotondo sul versante Emiliano 1937m e Mt. Belvedere 1896m sul versante Toscano. Il suo nome è dato dalla visuale che si ha delle sue cime dalla valle del torrente Lima, da dove i due versanti sembrano le pagine di un enorme libro aperto.

Dalle Piramidi alla vetta

Una volta all’Abetone, parcheggiamo la macchina in Piazza delle Piramidi, monumenti storici che un tempo segnavano il confine tra il Granducato di Toscana e il Ducato di Modena. Da qui saliamo per Via dell’Uccelliera, a fianco dell’Hotel Regina, e svoltando a destra dopo appena 50m, una strada sterrata conduce all’inizio del sentiero vero e proprio.

Inizio sentiero 00 verso il Libro ApertoArrivati ad una casetta di legno, che durante la stagione invernale permette il noleggio di alcune attrezzature da neve, entriamo nel bosco sulla sinistra, indicato con segnavia 00.

Proseguendo per circa 30 minuti, circondati da faggi ed abeti, il sentiero si dirama in più direzioni una volta giunti ad una fonte, messa a disposizione dal Corpo Forestale dello Stato. Da qui è sufficiente seguire le indicazioni per il sentiero 00, in direzione La Verginetta: lungo il tragitto si trovano alcuni cippi confinari datati 1795, a testimonianza del fatto che il crinale appenninico, un tempo, segnasse il confine tra il Granducato di Toscana e il Ducato di Modena.

Dai boschi alla brughiera

Nonostante la neve e un po’ di ghiaccio in terra, Rifugio Casetta di Lapo 1503mil sentiero fino alla Verginetta, e successivamente fino al rifugio La Casetta di Lapo, è molto facile da seguire. In prossimità del rifugio (durante il periodo estivo è aperto e fornisce un servizio di ristoro), la vegetazione cambia, passando dai boschi misti di abeti, faggi, aceri e pini, alle praterie tipiche dell’alta montagna, ricoperte a mirtilli.

Dal rifugio inizia la salita vera e propria verso il Libro Aperto, che seguendo il crinale passa tra magri pascoli e grandi sassi: causa neve, i segnavia bianco-rossi sui massi a terra non sono facili da riconoscere, e in un paio di occasioni ci siamo trovati fuori sentiero, per cercare un passaggio più sicuro ed evitare brutte cadute. Nonostante le condizioni non agevoli del terreno innevato, non è richiesta molta esperienza, ma una buona dose di attenzione e concentrazione sono sufficienti.

L’arrivo in vetta

Dopo circa un’ora di cammino dal rifugio, con il panorama che piano piano si allarga, arriviamo sul Monte Belvedere (1896m), ancora sul versante pistoiese, che è una delle due vette che costituiscono il Libro Aperto. Questo monte è così chiamato per la magnifica visuale che si ha dell’Abetone.

Da qui si scende e attraversiamo la Sella del Libro Aperto, anche conosciuta come Passo delle Mandrie, per poi risalire subito verso l’altra vetta del Libro Aperto, Monte Rotondo (1937m), che si trova invece sul versante modenese. Da quassù si ha un bellissimo panorama delle valli del pistoiese, bolognese e modenese, oltre che del crinale appenninico, con il Monte Cimone che spicca con i suoi 2165m.

Vista da Mt Rotondo verso Mt Cimone

Vista da Mt Rotondo verso Mt Cimone

Dopo una lunga sosta per mangiare, e godere della vista dall’alto, ci rimettiamo in cammino: per scendere dalla vetta è necessario calarsi con una catena per circa 3 metri. Non è complicato, ma bisogna prestare attenzione a dove si appoggia i piedi, specialmente se le rocce sono bagnate, o come in questo caso, innevate.

Sentiero 495 sotto il Libro ApertoPer non ripercorrere il solito itinerario, prendiamo il sentiero 495, che ci riporta fino alla Casetta di Lapo. E sempre per cambiare, arrivati poco dopo alla Verginetta imbocchiamo il sentiero 11 curato dal Corpo Forestale: un percorso ben tenuto, perfettamente segnalato e con ottime indicazioni ad ogni bivio. Inoltre, troviamo molto frequentemente dei cartelli che spiegano la flora e la fauna presenti nel bosco che stiamo attraversando.

Siamo tornati alla fonte incontrata ad inizio tragitto: da qui seguiamo la strada sterrata, che finisce con la sbarra della forestale che indica l’ingresso alla Riserva Naturale Biogenetica dell’Abetone.

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2 Risposte

  1. 17 Maggio 2017

    […] Un libro tra i monti […]

  2. 24 Gennaio 2018

    […] Un libro tra i monti […]

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