Da borgo abbandonato a polo turistico: Castelfalfi

In una tipica domenica di marzo, dal tempo uggioso tra nuvoloni e forte vento, non potendo organizzare una bella escursione, cosa fare?! Abbiamo scelto una meta meno intraprendente e non lontano da casa nostra, ma non per questo meno interessante: Castelfalfi.

Un po’ di storia..

Castelfalfi è un piccolo borgo medioevale, arroccato su una collina nel comune di Montaione. Dopo la seconda guerra mondiale, colpito da numerosi bombardamenti poiché sede di una divisione dell’esercito tedesco, rimase completamente spopolato.

La Rocca, scorcioSi pensa che il primo insediamento sia stato costruito già nel ‘700 dal longobardo Faolfi, da cui ha preso nome l’intero borgo (in origine Castrum Faolfi).

La storia di Castelfalfi così come lo si vede ora, inizia nel 2007, quando l’azienda tedesca TUI AG acquista l’intero borgo e tutta la tenuta circostante dopo anni di abbandono, con il solo scopo di costruire un polo di attrazione turistica, senza snaturare il territorio (possiamo dire che stanno riuscendo a pieno nel loro intento), e mantenendo in vita l’architettura e la tradizione storica toscana.

Quel silenzio che conquista

Si arriva a Castelfalfi da una strada tortuosa e stretta, e ciò che maggiormente ci ha colpito appena scesi di macchina, è il profondo silenzio.

Il borgo è caratterizzato da una strada principale che lo attraversa completamente, costeggiata da deliziose villette e Chiesa di San Floriano e campanilepiccoli negozi nel classico stile rustico toscano, che trasmette romanticismo e, contemporaneamente, l’autenticità della storia passata; di fronte alla Chiesa di San Floriano, unica struttura religiosa del borgo, troviamo un silenzioso e curato parco, e decidiamo di rilassarci qualche minuto su una panchina, ad apprezzare la quiete che ci circonda.

Attraversato il parco, rientriamo nella strada principale di fronte alla Rocca di Castelfalfi, che adesso ospita l’omonimo ristorante gourmet. L’ambiente è davvero suggestivo, complice la minuziosa ristrutturazione, e, per un momento, ci sembra di vivere l’atmosfera di corte, passeggiando lentamente nel giardino del castello per osservare il panorama.

Un borgo tra dolci e verdi colline

La posizione strategica in cui il borgo fu costruito, lo circonda di panorami mozzafiato: dalla terrazza Belvedere è possibile ammirare le verdi colline, illuminate in parte dai raggi del sole che attraversano le nuvole; dietro la Rocca invece, possiamo osservare il Golf Club Castelfalfi, che, con le sue 27 buche disponibili, è il campo da golf più grande della Toscana.

Panoramica terrazza Belvedere

Panoramica dalla terrazza Belvedere

Era passato un po’ di tempo dalla nostra ultima visita qui, ed è cambiato molto negli ultimi anni. I servizi che offre oggi vanno da alberghi di lusso e ristoranti gourmet a piscine affacciate sul Chianti e centri benessere, oltre alle attività sportive che è possibile praticare; adesso è sicuramente una meta ideale per trascorrere qualche giorno di relax, in una location autentica.

Sfoglia la galleria con le foto del borgo.

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2 Risposte

  1. 13 Marzo 2017

    […] Da borgo abbandonato a polo turistico: Castelfalfi […]

  2. 11 Giugno 2017

    […] Da borgo abbandonato a polo turistico: Castelfalfi […]

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